Celiachia Latente: Cos’è, Come si Manifesta e Come si Tratta

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Celiachia Latente: Cos’è, Come si Manifesta e Come si Tratta – La celiachia è una patologia autoimmune dell’intestino tenue che si caratterizza da un’infiammazione cronica della mucosa intestinale, che comporta l’atrofia dei villi intestinali.

Al giorno d’oggi, la medicina suddivide la celiachia in 4 forme, tra cui è compresa anche quella latente. Qual è la differenza con le altre tipologie di celiachia? Quali sono i sintomi che la caratterizzano? E quali sono le cause scatenanti della celiachia latente? Scopriamolo insieme!

cibo con glutine

I soggetti affetti da malattia celiaca latente, presentano una predisposizione genetica, e ciò può comportare o meno i sintomi di tale patologia, e nello stesso modo gli anticorpi specifici risultano positivi o meno. Nel soggetto che soffre di celiachia di tipo latente, la mucosa intestinale è intatta, tuttavia presenta dei peggioramenti nel momento in cui la patologia, non curata, si evolve.

Le persone che presentano la predisposizione alla malattia celiaca, hanno la possibilità di scoprirlo attraverso specifici esami del sangue, ossia gli anticorpi anti-gliadina AGA e anticorpi anti-endomisio EMA. Tuttavia, se viene effettuata una gastroscopia, la mucosa intestinale, risulta normale, e non vi è alcuna presenza dell’atrofia dei villi intestinali, a differenza di quanto avviene per le altre forme.

In caso di celiachia latente, può essere possibile che l’atrofia dei villi intestinali possa comparire in un determinato periodo di tempo, lungamente o brevemente distante dalla comparsa della malattia. In questo caso, dunque, parliamo di sensibilità al glutine e non di un’intolleranza vera e propria.

Tuttavia, c’è anche una minima possibilità che la mucosa intestinale venga danneggiata in determinati periodi, ed essere normale in altri giorni, anche se si assume glutine. Per quanto concerne la forma latente della celiachia, dunque, questa può presentarsi a qualsiasi età e in qualsiasi momento della vita, come per esempio in seguito a determinati periodi di stress, oppure in seguito a virus di origine intestinale, in seguito al parto e anche dopo momenti più critici in cui il soggetto soffre emotivamente.

La celiachia latente è molto simile a quella potenziale. Di fatti anch’essa non presenta alcuna alterazione della mucosa intestinale, anche se però è presente una predisposizione genetica alla patologia. Dunque, per capire se si soffre di malattia celiaca latente, è necessario sottoporsi ad esami periodici, in quanto la patologia si potrebbe presentare in qualsiasi momento della propria vita.

Anche per questa forma di malattia celiaca non esiste una cura specifica, se non una dieta priva di glutine. Infatti, per tutti i soggetti celiaci e, dunque, per ogni forma di celiachia non esiste una terapia farmacologica per impedire di soffrire in seguito all’assunzione di alimenti a base di glutine.

farina di frumento

Come ben sappiamo, il glutine è una proteina presente in moltissimi alimenti, soprattutto di origine industriale, ma è anche presente nella gran parte dei cereali come il frumento, orzo, avena, kamut, farro, segale, triticale, bulgur, malto, seiten ecc. Sono privi di glutine altri cereali, come il riso, l’amaranto e il mais.

Nel caso della celiachia, in qualsiasi forma si manifesti, l’intestino non ha le facoltà di assimilare e digerire il glutine, dunque, l’assunzione di tale sostanza nuoce la muscosa intestinale fino a provocare lesioni, che in certi casi possono essere molto gravi, fino alla progressiva atrofizzazione dei villi intestinali.

L’unica soluzione per evitare che la malattia peggiori costantemente, consiste nel seguire una dieta senza glutine. Al giorno d’oggi, tra l’altro in commercio ci sono moltissimi prodotti privi di glutine, che possono essere consumati dai soggetti celiaci.

Oltre a seguire una dieta rigorosamente priva di glutine, è necessario porre maggiore attenzione a tutti gli alimenti a rischio, ovvero quelli sulla cui etichetta c’è scritto; può contenere tracce di glutine proprio perché non è accertata l’esclusione della sostanza.

Tra gli ingredienti maggiormente incriminati, c’è proprio l’amido di frumento, che presenta una natura glucidica nella cui purificazione vi è, anche se limitata, quantità di glutine. Tra gli ingredienti a cui prestare maggiore attenzione, c’è anche la presenza di sciroppi di glucosio e maltodestrine, che contengono quantità di glutine. Inoltre, bisogna prestare attenzione anche ai prodotti che sebbene sia realizzati senza glutine, possono essere lavorati in laboratori in cui viene utilizzato il glutine, ovvero farine e altri prodotti che potrebbero contaminare l’alimento glutenfree.

Obiettivi della Dieta GlutenFree

La dieta senza glutine permette all’organismo un notevole miglioramento in caso di sintomi o di mucosa intestinale lesionata, perché permette la remissione della sintomatologia, prevenzione del peggioramento della malattia, regolazione e rigenerazione dei villi intestinali, fornire all’organismo un giusto apporto energetico per assicurare il raggiungimento di un ottimale stato nutrizionale e permettere a qualsiasi soggetto di controllare probabili disordini a livello metabolico.

Rischi della Malattia Non Diagnosticata

Naturalmente, come accade anche per altre malattie, anche nella celiachia latente è possibile subire rischi anche gravi, specialmente se la malattia non viene diagnosticata in tempo.

La gran parte delle ricerche eseguite, ha dimostrato l’importanza della diagnosi della celiachia, in modo da aumentare la protezione in caso di complicanze della patologia stessa. Nel momento in cui la celiachia colpisce il bambino, induce il suo organismo a una condizione di cattivo assorbimento dei nutrienti fino a comportare carenze alimentari e conseguenze importanti relative alla crescita del bambino.

Diversa è la situazione nel soggetto adulto, anche se il malassorbimento degli alimenti può comportare perdita di peso, anemia, carenza di vitamine e minerali, disturbi della crescita e dello sviluppo, mancanza del menarca e persino disturbi mestruali nelle donne.

Ovviamente, i disturbi che possono essere provocati dalla celiachia, anche di tipo latente, in qualsiasi soggetto non sono finiti qui. Di fatti, una celiachia non diagnosticata può comportare persino osteoporosi causata dallo scarso assorbimento di un minerale importante per le ossa, ossia il calcio, riduzione della fertilità, emorragie a livello intestinale, disturbi di tipo psichico e persino ulcere.

pane glutine

Dunque, è possibile sospettare la malattia celiaca in diversi casi: nel bambino potrebbe manifestarsi dopo pochi mesi dallo svezzamento, ovvero periodo in cui avviene la somministrazione di alimenti contenenti glutine. Nel bambino, la celiachia si manifesta con i sintomi tipici come diarrea, scariche frequenti, vomito e dolore addominale. Inoltre, è possibile notare nel bambino scarso appetito, disturbo della crescita, magrezza e pallore.

Nei soggetti adulti, invece, i sintomi non sono sempre uguali in tutti e possono essere confusi anche con altre malattie. Tuttavia, abbiamo la presenza di anemia dovuta alla carenza di ferro, ulcere alla bocca, astenia persistente, sanguinamento cutaneo, problemi a livello gastrointestinale, anomalie dello smalto dentale e patologie della pelle.

Nell’adulto può manifestarsi anche epilessia, caduta dei capelli, fragilità delle unghie, dolore ossei e carenza di vitamine e minerali.

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