Celiachia Tipica: Cos’è, Come si Manifesta e Come si Tratta

0 23

Celiachia Tipica: Cos’è, Come si Manifesta e Come si Tratta – La malattia celiaca, o più conosciuta con il termine di celiachia, è una patologia autoimmune. La celiachia non è altro che l’intolleranza al glutine, che si trova nel grano duro, nel farro, nell’avena, nell’orzo, nel kamut, nel grano tenero e in altri cereali. Fortunatamente, ci sono anche cereali che non contengono glutine, e che quindi possono essere consumati dai soggetti affetti da celiachia: tra questi cereali distinguiamo il riso e il mais.

Trovandosi in tutti i prodotti da forno, come pane, pizza, biscotti, pasta, taralli e in ogni altro prodotto contenete glutine, il soggetto che soffre di celiachia, deve assolutamente seguire una dieta priva di glutine evitando, quindi, tutti gli alimenti che ti ho appena elencato, in modo da evitare di star male.

Indice:

Glutine

Il glutine è una sostanza che viene ampiamente usata per la preparazione di prodotti da forno e in tutta l’industria alimentare. Per quale motivo si tratta di una sostanza molto utilizzata? Perché aiuta a dare una maggiore elasticità alla preparazione degli alimenti, in modo da favorire naturalmente la lievitazione degli impasti stessi.

Tuttavia, se un soggetto celiaco assume, anche sbadatamente, un prodotto a base di glutine, potrebbe provocare un serio danneggiamento dei villi della mucosa intestinale, con conseguente mal assorbimento degli alimenti. Dunque, il malassorbimento porta a carenze alimentari in tutto l’organismo, provocando addirittura ulteriori malattie.

pane glutine

Al giorno d’oggi, però, ancora non esiste una cura farmacologica per trattare l’intolleranza al glutine, anzi, tale patologia può essere trattata soltanto con una dieta rigorosamente priva di glutine. Infatti, soltanto eliminando il glutine dalla propria alimentazione, un soggetto celiaco ha la possibilità di trarre beneficio ed evitare tutti i sintomi fastidiosi come addome gonfio, diarrea e stitichezza alternate, nausea, mal di testa ecc.

Sintomi della Celiachia

Per quanto concerne i sintomi della celiachia, possiamo affermare che questi non sono sempre gli stessi in tutti i soggetti, in quanto c’è chi potrebbe soffrire di scariche, chi di stitichezza e anche chi di notevole perdita di peso.

Tuttavia, quando parliamo di celiachia ci riferiamo a sintomi generici, che il più delle volte non fanno sospettare tale malattia. Data la vastità di sintomi con cui si presenta la celiachia, il più delle volte succede che tali sintomi vengono confusi solamente con una sensibilità al glutine, e per questo motivo non vi è una tempestiva diagnosi.

Sintomi della Celiachia Tipica

  • arresto dello sviluppo nei bambini durante il periodo di svezzamento;
  • astenia, perdita di peso, irritazione;
  • diarrea e scariche giornaliere, gonfiore addominale.

Ovviamente, i sintomi cambiano a seconda del tipo di celiachia di cui si soffre; perché esistono diverse tipologie di celiachia, ovviamente non solo tipica. Inoltre, ci sono casi in cui la celiachia presenta sintomi poco specifici a differenza di quelli che solitamente colpiscono il tratto gastrointestinale.

Infatti, se non tempestivamente trattata la celiachia può provocare persino frattura delle ossa, ferite alla bocca e persino crampi muscolari. Generalmente, i primi sintomi di celiachia si manifestano durante il periodo dello svezzamento, ovvero quando nella dieta alimentare dei bambini vengono introdotti gli alimenti contenenti glutine.

Non è detto, però, che la celiachia si manifesti soltanto dallo svezzamento, in quanto potrebbe presentarsi anche in seguito a un evento traumatico, oppure dopo un’operazione chirurgica e persino in seguito a un incidente. La gran parte dei sintomi celiaci sono analoghi alla diretta azione della patologia celiaca sul cattivo assorbimento dei nutrienti che si assumono tramite l’alimentazione. Nello specifico abbiamo sintomi come:

  • epilessia causata dal deposito di calcio nell’apparato cerebrale;
  • aborti spontanei;
  • problemi di tiroide;
  • calcoli ai reni provocati dal malassorbimento di lipidi e calcio;
  • anemia dovuta alla carenza di ferro;
  • osteoporosi provocata dalla cattiva capacità di assorbire calcio.

In alcuni casi, però, la celiachia non viene subito riconosciuta, perché i sintomi spesso sono simili a quelli di altre patologie come il morbo di Crohn, colon irritabile, ulcere a livello gastrico, infezione da parassiti, disturbi a livello nervoso ecc.

Se non trattata in tempo, con una dieta priva di glutine, la malattia celiaca non farà altro che danneggiare completamente l’intestino, che di conseguenza compromette l’assorbimento degli altri alimenti privi di glutine, che non fanno altro che provocare dolori a livello gastrointestinale.

Celiachia Tipica

Questa tipologia di celiachia di presenta in un soggetto, con determinati sintomi come la dissenteria, forte dolore a livello addominale e gonfiore dell’addome. Solo in alcuni casi è possibile che si manifesti con forte stipsi. A causa delle continue scariche, dunque, l’organismo si debilita davvero molto, tanto da causare disidratazione e astenia continua.

Generalmente, nel caso della celiachia tipica, è possibile soffrire anche di irritabilità dell’umore, fino a soffrire di rabbia cronica e apatia. Il più delle volte, inoltre, a sintomi come dissenteria e vomito, se ne affiancano altri come un’ingente perdita di peso.

senza glutine

Come ti dicevo pocanzi, la celiachia può manifestarsi a qualsiasi età e non per forza da bambini. Tuttavia, quando si manifesta durante i primi anni di età, è possibile che nel bambino si blocchi lo sviluppo e, in alcuni casi il piccolo potrebbe persino diventare apatico e chiudersi in sé. Nel caso dei più piccoli, però, la celiachia viene diagnosticata in tempo, addirittura già dalle prime manifestazioni che lo colpiscono.

Tra alcuni fattori, come il glutine, un fattore congenito, l’assorbimento intestinale ed elementi di tipo ambientale, rappresentare tutte le possibili manifestazioni della malattia celiaca non è molto semplice, proprio perché le manifestazioni possono essere molte e diverse in tutti i soggetti che vengono colpiti da tale malattia.

Le difficoltà che possono subentrare nella diagnosi di celiachia tipica, sono collegate proprio al fatto che la sintomatologia talmente comune caratterizza una gran fetta di popolazione.

Per quanto concerne la forma tipica, ovvero quella classica, possiamo affermare che questa si manifesta nel soggetto fin dalla tenera età. Durante il periodo dello svezzamento, in seguito al quale avviene l’introduzione degli alimenti con glutine, il bambino inizia a manifestare i primi sintomi, come diarrea, vomito e arresto della crescita.

I genitori del piccolo, però, potrebbero non accorgersi immediatamente della malattia, perché è normale che in seguito allo svezzamento potrebbe manifestarsi un po’ di dissenteria. Tuttavia, se i sintomi persistono e se il bambino perde molto peso, allora è necessario preoccuparsi e farlo visitare immediatamente dal medico pediatra. Nel bambino, infatti, l’addome può presentarsi molto gonfio in contrasto con la magrezza degli arti e del resto del corpo. Per tal motivo, in questo caso è possibile sospettare una celiachia e conviene portarlo immediatamente dal medico, che in seguito ad accertamenti diagnosticherà la malattia celiaca.

Non subito, però, il bambino manifesta le crisi celiache, che presentano vomito, che di conseguenza porta a un peggioramento del bambino, che presenta una seria disidratazione e gravi carenze alimentari. Lo sviluppo della malattia è di tipo cronico, ciò vuol dire che presenta una graduale comparsa della sintomatologia dovuta alla carenza dell’assimilazione dei nutrienti utili per un corretto sviluppo.

celiachia

A causa di uno scarso assorbimento di ferro, il bambino potrebbe soffrire di anemia: il bambino quindi soffrirà di pallore della cute e continua astenia. Molto frequentemente potrebbe soffrire di apatia, tristezza e irritabilità che, uniti allo scarso appetito, nei bambini più grandi possono essere scambiati per depressione e addirittura anoressia di tipo nervoso.

A causa di una cattiva assimilazione di vitamina D e calcio, vi è una scorretta formazione delle ossa, per tal motivo il piccolo potrebbe soffrire di rachitismo e osteoporosi nel soggetto adulto. A questi sintomi, inoltre, potrebbero unirsi anche: alterazione della coagulazione, edemi, anemia e carenza di vitamine e minerali.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.