Un elettrostimolatore per addominali può davvero essere uno strumento valido per tonificare la pancia o è solo una promessa da pubblicità online e spot in tv o sui social?
La risposta onesta che un esperto dovrebbe dare a questa domanda è dipende da cosa ti aspetti.
L’elettrostimolatore non è una bacchetta magica e non fa dimagrire da solo: se usato correttamente e con aspettative realistiche può essere però un balido completamento dell’allenamento.
In questa guida aggiornata scoprirai come funziona un elettrostimolatore, come funziona davvero l’elettrostimolazione, cosa dicono gli studi scientifici, quando l’utilizzo è sconsigliato e quali modelli scegliere oggi.
Cos’è l’elettrostimolazione?
Con il termine “elettrostimolazione” ci si riferisce ad una metodologia di stimolazione della muscolatura usata sia in ambito sportivo che in ambito medico/riabilitativo che sfrutta impulsi elettrici a basso voltaggio.
Un elettrostimolatore per addominali è un dispositivo a fascia o con elettrodi adesivi (a seconda del modello) che si applica sulla zona dell’addome/pancia.
Gli elettrodi trasmettono impulsi elettrici che stimolano i nervi motori provocando una contrazione involontaria delle fibre muscolari simile ma non identica a quella prodotta da una contrazione volontaria durante l’allenamento.
EMS e TENS
I dispositivi in commercio spesso integrano due tecnologie e modalità di funzionamento differenti, è molto importante non confonderle:
- EMS (Electrical Muscle Stimulation): gli impulsi sono pensati per attivare e rinforzare il muscolo, l’obiettivo è quello di lavorare sul tono muscolare
- TENS (Transcutaneous Electrical nerve Stimulation): nasce in ambito fisioterapico e agisce sui nervi sensitivi, è pensata soprattutto per la gestione del dolore, non per il potenziamento muscolare
Molti elettrostimolatori offrono entrambe le modalità e programmi di massaggio specifici.
Elettrostimolatore per addominali: funziona davvero?
La ricerca scientifica sull’elettrostimolazione muscolare (EMS) è piuttosto ampia ma va letta e capita: gli studi più solidi sono quelli del gruppo di ricerca tedesco guidato da Wolfgang Kemmler (è disponibile anche un libro in inglese per chi volesse approfondire):
Questi studi riguardano la EMS whole-body supervisionata, ovvero tute a corpo intero che vengono usate in centri specializzati con personale formato.
Non sono quindi studi fatti su “fasce addominali fai da te” usate magari in casa davanti la TV.
Fatta questa precisazione è giusto dire che in contesti supervisionati gli studi hanno mostrato miglioramenti misurabili della forza muscolare e della composizione corporea anche in soggetti anziani o sedentari nell’arco di diverse settimane di utilizzo costante.
Per un elettrostimolatore per addominali domestico il discorso è più contenuto: può effettivamente contribuire a far lavorare le fibre muscolari e quindi a tonificaer l’addome ma con un effetto più limitato rispetto ad un protocollo supervisionato full-body.
È chiaro poi che, per poter vedere dei risultati è necessaria costanza nel tempo ed un uso regolare per settimane, non per pochi giorni.
Un elettrostimolatore fa dimagrire?
Risposta breve: no, l’elettrostimolazione non fa perdere peso e non riduce il grasso localizzato (non esiste il c.d. “spot reduction”).
Se il tuo obiettivo è dimagrire serve un deficit calorico ottenuto con un’alimentazione adeguata, idealmente seguita da un nutrizionista o da un dietologo.
L’elettrostimolazione può semmai esser un complemento per il tono muscolare, non un sostituto della dieta o dell’allenamento.
Quando e come usare un elettrostimolatore per gli addominali?
Alcuni criteri generali per un uso corretto di un elettrostimolatore per addominali sono:
- Sessioni da 15/20 minuti non più di una volta al giorno
- Partire da un livello basso ed aumentare gradualmente fino ad una contrazione percepibile ma non dolorosa
- I risultati si vedono dopo diverse settimane di uso regolare
- Allenare l’addome significa lavorare non solo sul retto addominale ma anche su obliqui, traversi e lombari
L’elettrostimolazione funziona meglio se affiancata da un allenamento regolare ed un’alimentazione bilanciata.
Alcuni professionisti consigliano gli elettrostimolatori con cautela e intensità moderata anche per favorire il recupero del tono muscolare.
Controindicazioni: chi non dovrebbe usare un elettrostimolatore per addominali?
L’elettrostimolazione non è indicata per tutti ed è anzi sconsigliata, salvo diverso parere medico, in caso di:
- Pacemaker o defibrillatore cardiaco impiantato
- Gravidanza
- Epilessia
- Patologie cardiovascolari o croniche
- Ernie addominali
- Ferite aperte
- Infiammazioni o lesioni cutanee
- Minori
In caso di dubbi sulla propria idoneità il consiglio è di parlarne sempre prima con un medico.
Come scegliere il modello giusto? Consigli pratici
Se stai pensando di comprare un elettrostimolatore per addominali ci sono alcuni parametri utili da valutare, ovvero:
- Il numero di canali ed elettrodi: più elettrodi permettono di coprire meglio retto addominale e obliqui insieme
- Programmi disponibili: EMS (tonificazione) TENS (decontratturante), Massaggio
- Livelli di intensità: avere più livelli permette una progressione più graduale e confortevole
- Formato: cintura preformata, elettrodi adesivi liberi
- App e connettività
- Autonomia e ricarica
- Certificazione CE / Dispositivo medico
Migliori elettrostimolatori per addominali
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Quando si parla di elettrostimolatore per addominali al primo posto c’è sicuramente lui, TESMED, da anni marchio specializzato nella commercializzazione di elettrostimolatori per uso domestico.
Uno dei migliori in commercio è sicuramente il TESMED MAX 830: funziona bene, ha molti elettrodi di ottima qualità, più di 100 programmi differenti, un manuale per vedere come disporre gli elettrodi ed una batteria ricaricabile.
Fra tutti gli elettrostimolatori disponibili in commercio questo è il modello che in molti dicono essere il migliore con il miglior rapporto qualità/prezzo.
- TENS + EMS Combination. Il dispositivo AUVON TENS e PMS…
- Doppio canale indipendente. È possibile scegliere…
- Elettrostimolatore professionale con 24 modalit…
Una valida alternativa è AUVON, produce stimolazioni molto forti, un’ottima autonomia ed un utilizzo abbastanza intuitivo, ma mancano le istruzioni su come posizionare gli elettrodi.
La soluzione poi più economica sul mercato è quella di BEUER che propone un elettrostimolatore 3 in 1 super economico e con una buona media di recensioni:
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