Favismo: Cosa è, Sintomi, Prevenzione e Cura?

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Oggi vogliamo approfondire l’argomento di un’anomalia genetica molto comune, che colpisce indistintamente uomini e donne, ma maggiormente il genere maschile: il favismo. La zona di interesse di questa anomalia sono i globuli rossi.

Sin dai tempi remoti, è nota ai più con il termine “malattia delle fave“.

Cosa ne consegue? Quali sono i rischi di questa anomalia? C’è una possibile cura?

Favismo: Anomalia Genetica?

Che cosa non può ingerire una persona affetta da favismo?

Nota come Malattia delle Fave, anzitutto, è molto importante ricordare che chi soffre di favismo non può assolutamente ingerire fave, piselli, verbena, farmaci che contengono dei derivati e sostanze di cui vi parleremo e di cui vi metteremo in guardia più avanti.

Le persone che presentano questa anomalia hanno un deficit di un enzima specifico. La carenza di quest’ultimo si registra nel seguente modo: glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD). Il problema si concentra maggiormente nei globuli rossi; il G6PD è fondamentale per il funzionamento degli eritrociti.

La conseguenza catastrofica di ingerire o inalare sostanze che metterebbero in moto il G6PD, pur non avendone la capacità, si possono rivelare disastrose per l’organismo, fino ad avere l’imolisi acuta con ittero. Tra le sostanze che devono essere assolutamente evitate segnaliamo:

  • Naftalina;
  • Analgesici;
  • Antipiretici;
  • Salicilati;
  • Chemioterapici;
  • Antimalarici;
  • Blu di metilene;
  • Chinida.

Quali Sono i Sintomi del Favismo?

Le gravi conseguenze dell’ingestione di fave

L’assunzione di una di queste sostanze porterebbe il corpo a una condizione di “rigetto” tale da stare male. Qualora capitasse di ingerire piselli, fave, legumi, o farmaci contenenti uno dei principi attivi che non riesce a metabolizzare, il primo sintomo che si manifesta nel giro di 12-48 ore è l’ittero.

Pelle giallastra, sclere gialle e urine scure sono tra le conseguenze più comuni. In quel momento, il vostro corpo vi sta segnalando che qualcosa non va. Se non si riuscisse subito a porvi rimedio, il soggetto potrebbe persino avere un collasso cardiocircolatorio.

Per questo, le persone affette da questa anomalia genetica tendono a fare molta attenzione. Come si contrae il favismo? Ebbene, il gene è ereditario per “colpa” del cromosoma X.

Favismo: cura e prevenzione

Non esiste una cura, ma la prevenzione è molto importante

I soggetti maggiormente colpiti dal favismo sono i maschi, mentre si registra una percentuale bassissima di femmine. Tuttavia, quest’ultime sono portatrici sane del genere. Attualmente, 400 milioni di persone al mondo ne sono colpite: il 20% della razza africana.

Non c’è una reale cura per questa anomalia. Infatti, il migliore modo per evitare di incorrere in drastiche conseguenze è la prevenzione. Qualora un soggetto presentasse un caso grave di favismo, potrebbe ricorrere all’asportazione della milza.

Infatti, la milza gioca un ruolo fondamentale in questa anomalia: è lì che i globuli rossi si distruggono maggiormente. Senza creare falsi allarmismi, è bene ricordare che nella maggioranza dei casi il favismo è perfettamente asintomatico, ovvero non presenta gravi conseguenza per la persona.

Per coloro che portano una forma lieve della malattia, basterà astenersi dai farmaci che abbiamo elencato sopra ed evitare i piselli e le fave: in questo modo, non si arriverà mai all’ittero.

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