Formaggi Magri: Quali Sono e Cosa Sapere?

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A meno che non si soffra di intolleranza al lattosio o di allergia alle proteine del latte, mangiare formaggio non è incompatibile con una buona salute. E’ un modo piuttosto gustoso per assumere proteine. Si tende però a sottolineare che alcuni formaggi siano da preferire ad altri: Formaggi Magri: Quali Sono e Cosa Sapere?

I formaggi sono il risultato di un processo di lavorazione del latte intero, scremato o parzialmente scremato. A questa in seguito verrà aggiunto: sale, caglio, fermenti ed aromi.
Nei formaggi è la percentuale di grassi ( dipende dal tipo di latte utilizzato) e la stagionatura che faranno la differenza. Sono questi due elementi che incideranno sull’apporto calorico e nutrizionale di quel formaggio.

Formaggi Magri e Formaggi Light

Il formaggio è un alimento molto apprezzato, ma sappiamo che la maggior parte dei formaggi possono essere grandi nemici delle diete e questo per il loro (più o meno alto) contenuto di grassi. Inoltre sulle etichette si trova di frequente la dicitura grassi saturi.

Per questo, durante i nostri acquisti al supermercato, incontrando i formaggi con la scritta Formaggi Magri e Formaggi Light, la tentazione all’acquisto è molto forte. E poi cosa vuol dire Formaggi Magri: Quali Sono e Cosa Sapere?

Differenza Formaggio Magro e Light

L’aver associato nell’uso comune la parola light ( che tradotto sta per luce/faro) a qualcosa di leggero o di salutare è tutta da capire. In realtà spesso sotto questa voce si nascondono ingredienti che con la creazione di un sano formaggio, non hanno nulla a che vedere.

La maggior parte delle volte sono il frutto di una lavorazione industriale che per compensare la parte “grassa” sottratta, deve aggiungere additivi artificiali o addensanti, che forse saranno anche innocui, ma danno la falsa idea di un alimento naturale e genuino, di cui potersi abbuffare.

I formaggi si possono suddividere in: magri semigrassi e grassi. 

Il formaggio magro è quello dei formaggi naturali che ha una percentuale di grassi inferiore al 21%, qusta tipologia di formaggio che mantiene intatte le proprietà del latte, risultando più digeribile.

Quello che ci ha tanto attirato nell’acquistare del formagio light, ovvero la mancanza di grassi, in realtà dimostra contene una percentuale di grasso in maniera variabile tra il 20% e il 35%.

Formaggi Non Fermentati

Tutti i formaggi sono in parte fermentati, il processo di fermentazione è la mutazione della sua parte organica, che avviene grazie a particolari enzimi: i microorganismi contenuti nel caglio. Tra i formaggi molli non sottoposti a una forte fermentazione troviamo:

  • Crescenza,
  • Certosino,
  • Mozzarella,
  • Robiola,
  • Ricotta,
  • Scamorza,
  • Stracchino,
  • Squacquerone.

Formaggi Fermentati

Si definiscono fermentati i formaggi sottoposti a una intensa fermentazione per fare due esempi: il gorgonzola o il roquefort, che determina la loro cremosità e il loro gusto intenso.

Lista Formaggi Magri

La classica ricotta vaccina fatta con solo siero, è i sicuramente il formaggio magro più conosciuto. Ma se siamo alla ricerca di un formaggio dal basso contenuto di grassi, non volendo perdere il piacere di mangiare un formaggio di gusto, la scelta cade sui formaggi di capra.

Di seguito un elenco di formaggi magri in ordine crescente di calorie fornte per ogn 100 grammi di prodotto:

  • fiocchi di latte (99 calorie per 100 grammi);
  • ricotta di vacca (138 calorie per 100 grammi);
  • ricotta di latte intero (148 calorie per 100 grammi);
  • quark (160 calorie per 100 grammi);
  • formaggio spalmabile light (160 calorie per 100 grammi);
  • mozzarella light (163 calorie per 100 grammi);
  • stracchino light (175 calorie per 100 grammi);
  • ricotta mista di pecora e vacca (204 calorie per 100 grammi);
  • formaggio linea (210 calorie per 100 grammi);
  • scamorza affumicata (210 calorie per 100 grammi);
  • formaggi di latte di capra (240 calorie per 100 grammi);
  • feta greca (250 calorie per 100 grammi);
  • primo sale (270 calori per 100 grammi).

Formaggi Magri Dieta

Un discorso diverso quello delle iintolleranze. Essere intollerante al lattosio significa non poter consumare gli alimenti ( opoterlo fare in minima parte), che lo contengono. Se la principale reazione è quella di escludere dalla dieta il latte e i derivati, questa potrebbe rivelarsi una scelta sbagliata.
Quando ci priviamo del lattosio eliminiamo anche dei nutrienti fondamentali. Ma per il formaggio il discorso cambia, infatti molti formaggi stagionati hanno una percentuale di lattosio quasi nulla. Nella maturazione, il lattosio scende fino a scomparire, muta in acido lattico, che non ha nessuna incidenza sul problema digestivo.

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