Solanacee Fanno Male? Intolleranze, Sintomi ed Elenco

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Avete escluso dalla vostra dieta il glutine e i latticini, due degli alimenti tra quelli più infiammatori, tuttavia soffrite ancora di gonfiore, gas, nausea, stanchezza o dolori articolari. Forse siete intolleranti alle solanacee.

Solanacee

Le solanacee sono una famiglia di ortaggi in cui vanno a confluire molte specie, sia commestibili che velenose. In loro è presente una sostanza alcaloide, la solanina, che, per alcune specie si trova nelle piante e nei frutti ancora acerbi.

La solanina presenta caratteristiche simili ad altre sostanze come: curaro, papaverina, nicotina, caffeina che danno prima effetti tonici, ma in seguito divengono tossici, per il sistema parasimpatico.

Se assunta in eccesso di solanina può causare problemi di vista, ma anche il blocco della muscolatura liscia e della secrezione delle ghiandole esocrine.

Solitamente con la maturazione del frutto questa sostanza scompare o si trasforma in altre sostanze innocue, per questo è una buona abitudine consumare ortaggi maturi.

Solanacee Elenco

Le Solanacee più “celebri”sono:

  • la più comune melanzana, Solanum melongena,
  • la comune patata, Solanum tuberosum,
  • il pomodoro, Lycopersicon,
  • i peperoni e i peperoncini, Capsicum
  • la Mandragora.
  • la Datura, conosciuta anche come stramonio (detta Erba del diavolo o Erba della strega),

Fanno parte della famiglia delle solanacee anche le:

  • Bacche di Goji
  • Physalis peruviana note anche come alchechengi o bacche Inca

Melanzana, patata, pomodoro, peperoni e peperoncini sono le varietà maggiormente impiegata per il loro utilizzo culinario e per la loro coltivazione, quasi sempre attuabile in orto. Crescono rapidamente e si coltivano bene.

Solanacee Intolleranza Sintomi

Le persone più sensibili alle Solanaceae sono spesso quelle che risentono della permeabilità intestinale, che soffrono di malattie autoimmuni o di altre malattie intestinali.

In tal caso meglio prestare attenzione a qualsiasi sintomo che può manifestarsi dopo aver mangiato delle solanacee. Queste possono presentarsi come:

  • dolori articolari,
  • problemi digestivi,
  • arrossamento della pelle,
  • qualsiasi tipo di infiammazione.

Qando siamo iin presenza di un’intolleranza, gli alimenti sono digeriti in modo parziale e fermentando alterare la flora intestinale. Per questo motivo è importante favorire la flora batterica bilanciandola con i probiotici. Questi contribuiscono a ristabilire il tratto intestinale e agiscono positivamente con benefici per l’intero organismo.

Infatti, ci sono una grande quantità di batteri nel colon che compongono il microbiota intestinale umano. Questi batteri hanno funzioni utili per l’uomo: oltre a sintetizzare alcune vitamine (gruppo B, K), sono in grado di ridurre la crescita di batteri nocivi e si alimentano di sostanze presenti nell’intestino.

La flora intestinale è importante perchè ci sia un adeguato assorbimento delle sostanze nutritive, per il mantenimento dell’equilibrio del pH. Non solo anche per controllare la fame e per contrastare i batteri potenzialmente pericolosi.

Un colon in buone condizioni è importante per il benessere generale.

Solanacee Fanno Male?

Dosi tossiche di Solanacee per ingestione provocano sintomi come:

  • vomito,
  • dolori addominali,
  • disturbi gastrointestinali,
  • mal di testa,
  • vertigini,
  • confusione mentale.

In dosi ancora più elevate risultano mortali, la complicanza maggiore è il blocco cardiorespiratorio.

Verdure Solanacee

Molte verdure possono sostituire le solanacee, e inoltre aiutano a contrastare le infiammazioni.

Sono le verdure a foglia verde ricche di antiossidanti, in particolare i polifenoli, composti dalle proprietà anti-infiammatorie. Sono in grado dialleviare lo stato di infiammazione contrastando lo stress ossidativo dovuto ai radicali liberi. 

Le cinque verdure a foglia verde che sono maggiormente indicateper ridurre uno stato di infiammazione sono:

  • spinaci,
  • cavolo riccio,
  • broccoli,
  • cavoletti di Bruxelles,
  • cavolfiore.

Anche l‘aglio e la cipolla sono opzioni vegetali ricche di sostanze anti-infiammatorie. Uno dei più attivi è conosciuto come composto di organosolfuro di aglio.

Questi composti sono stati utilizzati per secoli come prevenzione e trattamento di numerose condizioni di salute. Alcune recenti ricerche affermano che le proprietà antinfiammatorie di questi composti possono dare una risposta antitumorale.

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